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Il visto in entrata per la Colombia

visto colombiaIl visto in entrata per la Colombia
Tralasciando la complessità tecnica, alla luce dell’ ultima e recentissima riforma dei visti, legata all’ abolizione di alcune tipologie di permesso, è fondamentale sapere che per entrare in Colombia da turista, non è necessario nient’ altro che un passaporto non scaduto ed il timbro che viene apposto al proprio arrivo, in aeroporto, valido per sessanta giorni.
Dunque chiunque volesse andare in vacanza o effettuare un giro di ricognizione prima del trasferimento o dell’ investimento, potrà tranquillamente recarsi in Colombia, forte di un permesso di due mesi per visitare, analizzare, programmare e magari gettare le basi per un possibile investimento in uno dei tanti settori produttivi della regione.
Il visto turistico non ha limitazioni, se non quella temporale, né negli spostamenti né dal punto di vista economico e sociale; pone però delle incapacità relative, per il diritto colombiano, dal punto di vista giuridico e formale, che impediscono al turista di porre in essere certi negozi.
L’ ospite titolare di permesso temporaneo turistico non può sicuramente aprire un’ azienda, né iscriverla presso la locale Camera di Commercio, anche se durante i sessanta giorni previsti riuscisse ad affittare una casa e renderla un ufficio; per effettuare questa operazione è necessaria una documentazione differente e in Colombia non c’è possibilità di sanare successivamente.
Il visto turistico serve solo ed esclusivamente per vivere in Colombia per il tempo previsto, salvo poter richiedere, e nei fatti ottenere in automatico, una proroga del lascia passare per altri due mesi, arrivando ad una permanenza massima di quattro mesi dalla data di arrivo in aeroporto.
Per investire in Colombia e studiare bene le potenziali linee di azione, è possibile sfruttare semplicemente questa tipologia di visto per il turismo, che consente di vivere la terra sud americana anche per quattro mesi consecutivi.
È però fondamentale non tralasciare e non far scadere, per nessun motivo, il visto turistico, né prima né dopo il prolungamento.
Per far apporre il nuovo timbro, che autorizza il turista a prolungare la propria permanenza sul territorio colombiano per ulteriori sessanta giorni, sarà necessario recarci presso l’ apposito ufficio DAS e, dietro il pagamento di una tassa, verrà concessa in automatico la proroga.
Tecnicamente e legalmente non esiste un limite al numero di visti che ogni cittadino straniero può vedersi concessi in un anno. Basterebbe, scaduti i quattro mesi di permanenza, eccezion fatta in caso di scadenza del passaporto, uscire dallo Stato e rientrarvi anche un minuto dopo, per vedersi concesso anche questa volta un nuovo permesso di pari durata.
A conti fatti questa tipologia di permesso temporaneo è l’ ideale per chi vuole effettuare alcune visite ricognitive prima di un’ eventuale trasferimento o se gli investimenti devono magari essere effettuati solo come capitale di rischio, senza cioè l’ apertura di una società in loco. In questo modo e con l’ attuale legislazione, fare affari in Colombia risulta ancora più conveniente e flessibile, non dovendo programmare eventuali arrivi e partenze con troppo anticipo, visto che non è necessaria alcuna richiesta formale per l’ ingresso nel Paese.

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